C’è chi attualmente non intende sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19 e preferisce aspettare che vengano autorizzati i vaccini inattivi, cosa che si prevede non accadrà prima del primo trimestre del 2022. Resta di fatto che nessuno dovrebbe affrontare l’inverno senza protezione, dal momento che il rischio di contrarre il coronavirus e subire un decorso grave della malattia è molto elevato. Inoltre, non si possono escludere intolleranze nemmeno nel caso di vaccini inattivi.

Vogliamo pertanto concentrarci sui due tipi di vaccini al momento autorizzati:  quelli vettoriali e quelli a mRNA. Con entrambi i tipi di vaccino, non appena il corpo entra in contatto con il coronavirus, si ricorda della risposta immunitaria e previene probabilmente l’infezione.

Vaccini a vettore virale

In questa tipologia di vaccini i vettori virali fungono da antigeni. Questi vettori virali sono innocui per l’uomo: essi introducono nel corpo piccolissime quantità dell’agente patogeno, a cui il sistema immunitario reagisce producendo anticorpi. 

Sono vaccini a vettore virale quelli prodotti, ad esempio, da AstraZeneca e da Johnson & Johnson.

Vaccini a mRNA

I vaccini a mRNA contengono RNA messaggero (mRNA), su cui sono conservate istruzioni necessarie per la costruzione di antigeni. Ciò induce il corpo umano a produrre da sé antigeni, che sono innocui e fanno sì che il sistema immunitario funzioni e scateni una reazione protettiva.

Appartengono alla tipologia di vaccini a mRNA quelli prodotti da BioNTech/Pfizer e Moderna. 

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